Nel corso del 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un importante bando nazionale rivolto alle PMI italiane per sostenere l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con un focus speciale su impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che vogliono ridurre i costi energetici, aumentare l’indipendenza energetica e rafforzare la propria immagine “green”.
A chi è rivolto
Il bando è destinato alle piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese e operanti su tutto il territorio nazionale. Restano escluse le attività nei settori carbonifero, della pesca e dell’acquacoltura, nonché quelle che operano nella produzione agricola primaria. Le imprese beneficiarie devono rispettare il principio “Do No Significant Harm” (DNSH) dell’Unione Europea.
Cosa viene finanziato
Sono agevolati gli investimenti per:
- l’installazione di impianti solari fotovoltaici;
- mini-eolico, laddove applicabile;
- sistemi di accumulo (batterie) abbinati, a condizione che almeno il 75% dell’energia accumulata provenga dall’impianto principale.
Inoltre è obbligatoria una diagnosi energetica ex-ante per valutare lo stato dell’efficienza energetica dell’impresa.
Incentivi e modalità
- Gli investimenti ammessi vanno da 30.000 € a 1.000.000 € di spesa ammissibile.
- Il contributo a fondo perduto spetta nelle seguenti modalità: 40% per micro e piccole imprese, 30% per medie imprese; 30% per la componente accumulo; 50% per la diagnosi energetica.
- Lo stanziamento complessivo è di circa 320 milioni di euro. Una quota del 40% è riservata al Mezzogiorno e un’altra parte è dedicata alle micro/piccole imprese.
- Le domande possono essere presentate in modalità telematica a partire dalle ore 12:00 dell’8 luglio 2025 fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2025. La selezione avviene a graduatoria, in base a criteri di qualità del progetto.
Perché conviene aderire
- Riduce sensibilmente i costi energetici delle imprese: l’energia autoprodotta compensa parte del consumo elettrico prelevato dalla rete (o lo sostituisce).
- Aumenta l’autonomia energetica e mitiga i rischi legati all’aumento dei prezzi dell’elettricità.
- Migliora l’immagine aziendale: realizzare un impianto fotovoltaico + accumulo significa comunicare concretamente lo impegno verso la sostenibilità ambientale.
- Grazie al contributo a fondo perduto, l’investimento risulta più vantaggioso e competitivo.
- Poiché il bando è a sportello e le risorse sono limitate, intervenire tempestivamente e avere già una diagnosi energetica pronta può aumentare le probabilità di successo.
Il ruolo del partner tecnico
Un’azienda specializzata in fotovoltaico – come la vostra – può supportare l’impresa in tutte le fasi: dalla diagnosi energetica, alla progettazione e installazione “chiavi in mano” dell’impianto, all’accompagnamento nella presentazione della domanda, fino alla rendicontazione. Garantire una consulenza integrata è fondamentale per cogliere appieno i benefici del bando.